RISTRUTTURAZIONE CHIAVI IN MANO BOLOGNA
Via Castiglione 124/e
Progettazione funzionale ed un meticoloso progetto di design degli interni per ottimizzare questo piccolo studio professionale e renderlo accogliente come un salotto di casa.
PROGETTI/VIA CASTIGLIONE 124/E
Committente: Privato
Tipologia: Office
Mq: 40 (4 postazioni operative, saletta riunioni, servizi)
Servizio fornito: Ristrutturazioni chiavi in mano
Un piccolo spazio richiede spesso più immaginazione e più attenzione nella progettazione!
In questo locale commerciale di 40mq in passato sempre adibito a lavasecco, sono intervenuta riprogettando ogni cosa.
All’esterno il progetto ha previsto la modifica dell’ingresso ed il rifacimento delle vetrine in stile minimale, senza cornici nè telai e ben marcando solo la porta d’ingresso che sembra sospesa nel vuoto.
L’importanza di questo ingresso è progettuale perchè da qui si varca la soglia di un ambiente ufficio, ma pensato secondo le regole dell’interior design residenziale. Non postazioni di lavoro, ma un tavolo in vetro con comode poltrone da ufficio rivestite in velluto paprika, non una sala riunioni convenzionale, ma un tavolo in marmo di carrara Tulip con poltroncine vintage in velluto broccato e tutto senza trascurare mai il confort e la funzionalità tipici di un ambiente di lavoro.
Anche l’illuminazione è studiata per creare diversi scenari: luci tecniche e luci d’ambiente e di scena come il lampadario sospeso. Non per ultimo il particolare design dei pavimenti nasce da una necessità come spesso accade per le intuizioni migliori. Da un lato la volontà di riutilizzare un vecchio parquet in rovere massello di circa 100 anni fa tentuo in un deposito di famiglia, dall’altro lato la necessità di integrarlo con altro per insufficienza di metratura.
Vetrine minimali senza cornice, solo la porta d’ingresso ha cornici ben marcate
Tavolo Tulip di Saarinen in marmo bianco carrara, poltroncina vintage rivestita in velluto verde bosco, mobile in rovere su mio disegno
Lampadario Levante di Luceplan, soffitto con vernice metallica color champagne
Su mio progetto pannelli in seta con cornice in ferro color antracite, lampadario levante di Luceplan, poltrone da ufficio di Aresline con rivestimento custom in velluto paprika, tavolo in vetro su cavalletti di Zanotta, pavimento in ceramica smaltata a mano di Pecchioli Firenze
Vetrine con imbotte in ferro colore antracite, tendaggio a doppia altezza, pavimenti su mio disegno
Tavolo Tulip di Saarinen in marmo bianco carrara, poltroncine vintage rivestite in velluto verde bosco, mobile in rovere su mio disegno, vetrine con imbotte in ferro color antracite, pavimento su mio disegno
Carta da parati Former Emperor by Mindthegap
Carta da parati Former Emperor by Mindthegap su tutte le superfici, anche a soffitto
Applique vintage in vetro A. Lupi
Prima, durante e dopo...
PRIMA
VETRINE
Il lavoro di totale riprogettazione è partito dall’esterno: la scelta di un solo ingresso e soprattutto la necessità far percepire il valore estetico di questo luogo solo guardando da fuori le vetrine.
Vetrine senza cornici realizzate su mio disegno da un vetraio di fiducia e telaio nascosto. All’interno un marcato imbotte in ferro color antracite per marcare il passaggio interno-esterno.
Solo per la porta d’ingresso – in centro alla vetrina – ho scelto una cornice spessa e marcata. L’idea di una porta di casa “sospesa” per entrare in questo luogo non convenzionale dove l’ambiente di lavoro sottostà alle scelte di interior design tipiche di un’abitazione.
DOPO
PRIMA
LAYOUT E DESIGN DEGLI INTERNI
Al primo sopralluogo la situazione era più che disastrosa! Ma l’idea progettuale subito chiara mi ha permesso di lavorare velocemente per realizzare quello che oggi è questo studio professionale.
Demolire il solo muro esistente a favore di uno spazio fluido, pur con funzioni ben separate: una area meeting con tavolo tondo e grande schermo multimediale e un’area operativa con ampio tavolo che ospita fino a 4 postazioni di lavoro.
La sfida è stata realizzare il bagno che un tempo non esisteva. Con una valida indagine delle tubature, sono riuscita a ricollegarmi alla braga di scarico e a realizzare un piccolo, ma funzionale bagno con wc e lavabo.
Il progetto di design degli interni ha coinvolto ogni centimetro quadro di questo ambiente: Partendo dalla scelta della pavimentazione fino al disegno su misura di alcuni arredi e agli espedienti più sapienti per ingannare l’occhio e ingrandire l’ambiente.
DOPO
PRIMA
PAVIMENTAZIONI
Come spesso accade per le idee migliori, anche questa nasce da una necessità!
Da un lato la volontà di riutilizzare un bellissimo parquet di recupero di legno massello a spina italiana (particolare la dimensione slanciata del listello), dall’altra la necessità di combinarlo con un altro materiale poiché la quantità non era sufficiente. Da qui l’idea di realizzare dei “tappeti” per marcare le diverse funzioni dello studio (meeting ed operativa). Ho voluto accostare alla tradizione italiana dalla posa a spina, la tradizione marocchina dei decori a spina bicolore con tozzetto in contrasto. Lo studio di questa soluzione, passato per diverse varianti, è arrivato alla soluzione che vediamo realizzata dove fascia e bindello tipica espressione artigianale della posa del parquet, viene ripresa in contrasto con questa “greca” tradizionale del Marocco: un incontro inaspettato di culture profonde e lontane, che si sposano perfettamente.
DOPO
DETTAGLI
ARREDO
Anche l’arredo è stato frutto di un attento progetto di interior design.
La particolare realizzazione dei pavimenti ha determinato in modo fluido e spontaneo anche le scelte di colori e abbinamenti.
I velluti color paprika delle sedute da ufficio rivestite custom, la seta color neutro dei pannelli realizzati a mano su mio disegno per dare ritmo ad una parete molto ampia e l’adiacente parete interamente a specchio che dilata notevolmente la percezione dell’intero spazio.
A questi elementi si sono aggiunti il lampadario Levante di Luceplan che sembra in carta di riso e si sposa perfettamente con i pannelli in stile Giapponese.
Il tavolo di lavoro in vetro per mettere in risalto la bellezza del cotto smaltato a mano di Pecchioli Firenze, poggia sui cavalletti di Zanotta – un pezzo di autentico design ereditato dal mio nonno materno e che mi porto dietro da quando sono ragazza.
Infine scelte audaci e non scontate anche per il bagno. Sicuramente un ambiente meno visibile, ma che la mia cura dei dettagli non poteva lasciare abbandonato…. Carta da parati a tema Giapponese su tutte le pareti e anche a soffitto per dare un effetto “scatola” che si addice ad ambienti molto piccoli. Qui la coppia di applique vintage in vetro firmate A. Lupi.