RISTRUTTURAZIONE CHIAVI IN MANO BOLOGNA
Materia, colore, luce
PROGETTI/MATERIA, COLORE, LUCE
Committente: Privato
Tipologia: Residenziale
Mq: 120 (ingresso, salotto, cucina e sala da pranzo, 3 bagni e 3 camere) 65mq di terrazze e balconi
Servizio fornito: Ristrutturazioni chiavi in mano
Pubblicazione: Architetti Italiani 2023 RDEditori
Questa casa è l’attico bolognese di 120mq di una coppia con idee chiare e gusti raffinati. La proprietà, che già viveva nell’appartamento, desiderava rimodulare gli spazi, valorizzare la zona giorno e la splendida terrazza principale e cercava soluzioni materiche naturali e autentiche a fare da cornice ad uno stile eclettico e vivace. L’intero ultimo piano, in origine, era frazionato in un bi-locale e un tri-locale con una pianta troppo articolata e ambienti angusti.
Mi sono concentrata sulla semplificazione degli spazi demolendo i tramezzi di spina e progettando nuove connessioni tra gli ambienti. Il lungo corridoio cieco diventa cardine del layout ed è enfatizzato da un tono verde pistacchio steso a soffitto e pareti per alterarne la percezione. Un gioco di armadiatura su misura si articola per tutta la lunghezza nascondendo porte segrete che introducono in diversi ambienti.
Il rovere massello a spina italiana dona un sapore retrò, contrastato da lastre di ottone spazzolato che portano lucentezza e forza espressiva. In ottone su mio disegno sono le maniglie ed il rivestimento delle ante della cucina che emerge come blocco scultoreo incoronato da un top di travertino noce.
Il travertino lo ritroviamo anche nei bagni sia come richiamo, sia con presenza preponderante dove lavabo e piatto doccia sono scavati da un blocco di marmo e lastre rivestono le pareti a tutt’altezza. La sala da bagno di lei esalta, su un podio in travertino chiaro, la splendida vasca freestanding in cristal mood color oleo di A.Lupi e il sistema di illuminazione PlusMinus sdrammatizza.
Massello, ottone, vetro, pietra. Una chiara scelta stilistica e materiali vivi che mutano nel tempo. Infine la luce, che entra violenta senza schermature dalle numerose finestre e dalla nuova apertura strutturale di 3,5m che fa della terrazza un’estensione naturale del living.


Prima, durante e dopo...
PRIMA
INGRESSO: UNA SFIDA VINTA CON CORAGGIO
Una radicale riconfigurazione interna che ha stravolto la vecchia distribuzione caotica degli spazi.
Durante il primo sopralluogo mi sono trovata all’ultimo piano di una palazzina anni ‘30, dove negli anni ’90 era stato aggiunto il piano attico composto da due unità immobiliari di circa 60mq ognuna e con un’organizzazione spaziale caotica e poco organizzata. La sensazione era di entrare in appartamenti comuni e non in attici con viste sul verde e pieni di luce naturale. Dunque ho deciso di lavorare sulla semplificazione a favore di una maggiore razionalità degli ambienti, ma sopratutto sul valore intrinseco di questo appartamento: il rapporto interno-esterno e la grande luminosità.
La proprietà ha scelto di mantenere l’ingresso frontale allo sbarco delle scale, questo mi ha messo nella condizione di dover trovare una soluzione per un ingresso che, di fatto, era un lungo corridoio. La soluzione architetonica di realizzare una galleria caratterizzata da un colore vivace e da una boiserie su misura con porte a scomparsa e in fondo alla quale si apre maestosa la nuova porta finestra sul terrazzo ha conquistato la committenza.
DOPO
PRIMA
RAPPORTO INTERNO – ESTERNO
Sin da subito era chiaro per me, come per i committenti, che avremmo dovuto aprire il più possibile la porta finestra sulla terrazza principale vista collina. Grazie ad un lavoro coordinato con l’ingegnere che si è occupato del progetto strutturale e all’ottenimento dell’autorizzazione paesaggistica, abbiamo realizzato questa apertura di quasi 4 metri di larghezza che sfonda la parete del salotto ampliandone lo spazio prospettico.
In canteire è stato importante eseguire correttamente tutte le fasi di questa opera.
Particolarità: tutta la casa è servita da un impianto di aria caldo/freddo canalizzato integrato negli arredi su misura dove possibile e con bocchette a scomparsa a soffitto
DOPO
PRIMA
LA ZONA GIORNO
L’ingresso-galleria prende una luce naturale vibrante grazie all’enorme porta finestra realizzata sulla terrazza principale.
La zona giorno si sviluppa proiettata verso la grande terrazza e si articola come un unico ambiente open space, ma con funzioni ben distinte e visibilmente delimitate.
Alla cucina abbiamo dedicato un ambiente comunicante, ma di fatto a sè stante rispetto alla sala da pranzo.
Ho progettato l’arredo cucina e scelto insieme alla committenza materiali audaci, non convenzionali e dall’indiscusso impatto estetico.
La parete arredata con colonne ad ante a scomparsa è bianca per mimetizzarsi con le pareti: spiccano solamente i dettagli delle maniglie in ottone realizzate su mio disegno.
Il blocco operativo della cucina è invece rivestito in ottone spazzolato non tratto, su cui è stato posato un pregiato piano in travertino nocciola con alzata e mensola porta oggetti, scegliendo di non aggiungere pensili.
DOPO
BAGNI
I bagni sono tre, ognuno con forti caratteristiche sia in termini materici, sia in termini di scelte architettoniche. Questo è il bagno con vasca in crystal mood di Antonio Lupi colore Oleo che si abbina perfettamente con il verde oliva delle armadiature con boiserie dell’ingresso/galleria. In questo bagno si entra attraverso una porta segreta nascosta nell’armadiatura e troviamo continuità a pavimento con lo stesso massello di rovere posato a spina. Solo la zona umida dedicata alla vasca è caratterizzata da un podio rivestito in travertino che ritroviamo anche nella parete dei sanitari. Il lavandino poggia su una struttura realizzata in ottone su mio disegno, con rubinetteria in ottone a parete e specchio verticale cielo-terra. Il sistema Plus-minus di Vibia è stato scelto per portare giocosità in questa sala da bagno pensata per avere momenti di lussuoso relax.